Metodo a caldo

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[modifica] Descrizione

Il metodo a caldo e' molto simile al Metodo a freddo, si differenzia sostanzialmente perche' il calore necessario a completare i processi chimici di saponificazione viene fornito dall'esterno (cuocendo il sapone). I principali vantaggi rispetto al Metodo a freddo sono:

  • Minore tempo di stagionatura del sapone una volta versato negli stampi. A fine del processo di produzione con il metodo a caldo il sapone non e' piu' caustico e la stagionatura serve sostanzialmente a fare indurire il sapone.
  • Maggiore liberta nell'utilizzo di sostanze aggiuntive come profumi o sostanze nutritive. La soda caustica tende ad aggredire molte delle sostanze aggiunte al sapone riducendone notevolmente l'efficacia, con questo metodo e' possibile aggiungerle alla fine del processo, prima di versare il sapone negli stampi, mantenendo l'efficacia della sostanza pressoche' intalterata.

I principali svantaggi sono:

  • Metodo piu' complesso e lungo rispetto al Metodo a freddo.
  • Il sapone risulta piu' "grumoso" alla fine del processo, questo tende a rendere le saponette meno lisce e uniformi.


[modifica] Strumenti

Gli strumenti sono gli stessi del Metodo a freddo, la differenza principale riguarda le pentole per la cottura.

  • Una pentola grande
  • Una pentola piu' piccola in grado di contenere tutti gli ingredienti e di essere contenuta nella pentola grande.
  • Un contenitore piccolo per contenere la soda caustica e l'acqua distillata.
  • Un cucchiaio con manico lungo.
  • Un termometro
  • Un frullatore ad immersione
  • Gli stampi per il sapone. Potete usare la vostra fantasia per dare forma alle vostre saponette; uno stampo semplice ed efficace e' un tubo di plastica rigida con un diametro sufficientemente grande tappando uno dei due lati con del celophan e degli elastici.

[modifica] Procedimento

Il procedimento e' pressoche lo stesso del Metodo a freddo, e' necessaria una quantita' maggiore di acqua per la saponificazione, circa il 30% in piu' rispetto a quella da utilizzare per il metodo a freddo e si differenzia subito dopo il raggiungimento del "nastro".

Preparare la miscela utilizzando la pentola piu' piccola quindi raggiungere il nastro. Nel frattempo potenete un po' di acqua nella pentola grande e scaldatela fino a farla sobbollire. Una volta raggiunto il nastro, mettete la pentola piccola dentro la pentola grande. Coprite con un coperchio e lasciate sobbollire (l'acqua non deve bollire eccessivamente) per circa un ora e mezza mescolando di tanto in tanto.

Passata l'ora e mezza controllate la consistenza del sapone versandone una piccola quantita' su un piatto, lasciatela raffreddare per un po' quindi provare a rigiralra tra le dita (meglio se con un ganto di protezione). Se il sapone non si attacca alle dita e non lascia aloni allora e' pronto per essere versato negli stampi (Olii differenti hanno tempi differenti, teoricamente entro due ore massimo dovrebbe essere pronto). Essendo il sapone piu' grumoso e' consigliabile sbattere un po' gli stampi una volta riempiti per permettere una maggiore aderenza e una migliore distribuzione della miscela.

Passati due o tre giorni dal versamento negli negli stampi il sapone dovrebbe essersi indurito e potrebbe essere gia' usato, ma comunque uno o due mesi di stagionatura aumenteranno la compattezza delle saponette.


[modifica] Osservazioni

Il principale obiettivo del metodo a caldo e' fornire il calore ai processi chimci di saponificazione. Il metodo sopra descritto e' relativamente semplice da riprodurre e garantisce un buon risultato, esistono tuttavia varie tecniche che differenti, piu' o meno complesse.

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